Area di risultato 1: Prevenzione dei conflitti
Attività 1.1: Assemblea Generale dell’AAEA e 9° Forum Continentale annuale degli EMB
A seguito del successo dell’8° Forum continentale degli Electoral Management Bodies (EMBs) e dell’Assemblea Generale dell’AAEA tenutisi a Cotonou, in Benin, con il supporto della seconda fase del progetto, l’AAEA ha deciso di convocare la successiva Assemblea Generale e il 9° Forum continentale degli EMB nel 2024. L’evento riunirà in media circa 100 partecipanti provenienti dagli Stati membri dell’Unione Africana, inclusi rappresentanti degli organismi di gestione elettorale africani (Electoral Management Bodies – EMBs) e altri stakeholder elettorali. Oltre alla promozione di una cultura condivisa di prevenzione della violenza elettorale, il successo di questo evento contribuirà a costruire una comunità di leader degli EMBs che condividono valori comuni, lavorano congiuntamente per il rafforzamento dell’integrità elettorale e si supportano reciprocamente, in particolare nell’affrontare le sfide legate alle loro funzioni.
Attività 1.2: Missione di supporto e apprendimento tra pari dell’AAEA in Namibia
L’Associazione delle Autorità Elettorali Africane (AAEA) ha dispiegato una missione di di supporto e apprendimento tra pari in occasione delle elezioni presidenziali e legislative della Namibia del 2024, tenutesi il 27 novembre 2024.
La missione era composta da cinque Commissari provenienti da Camerun, Costa d’Avorio, Togo, Uganda e Zanzibar, nonché da un membro della società civile del Camerun. Essa è stata organizzata nel contesto del partenariato tra l’AAEA e l’Unione Africana e nell’ambito di un progetto implementato dall’European Centre for Electoral Support (ECES), finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Gli organismi di gestione elettorale (EMBs), pilastro centrale della democrazia, hanno il mandato di organizzare elezioni in conformità ai quadri giuridici nazionali e internazionali e alle migliori pratiche. La missione è stata condotta da rappresentanti di EMB del continente per dimostrare solidarietà tra pari alla Presidente della Commissione Elettorale della Namibia (ECN), Dr. Elsie T. Nghikembua, e ai suoi Commissari.
La missione ha riunito esperti elettorali con una duplice finalità: fornire supporto e revisione tra pari alla Commissione Elettorale della Namibia e apprendere dalle pratiche elettorali del paese per poterle eventualmente adattare nei propri contesti nazionali. Strategicamente, la missione rappresenta una risorsa utile per i suoi pari, offrendo raccomandazioni e feedback costruttivi. La delegazione AAEA, giunta a Windhoek il 25 novembre 2024, ha preso parte a diversi incontri, tra cui:
- Sessione di briefing organizzata da ECES sul contesto elettorale e il quadro giuridico della Namibia
- Missione di osservazione elettorale del Forum delle Commissioni Elettorali della SADC
- Incontri con la leadership della Commissione Elettorale della Namibia
- Missione di osservazione della rete della società civile della SADC (Electoral Support Network – ESN SADC)
- Incontro con l’Ambasciatore dell’Unione europea
Attività 1.3: Missione di supporto e apprendimento tra pari dell’AAEA in Ghana
L’Associazione delle Autorità Elettorali Africane (AAEA) ha dispiegato una missione di di supporto e apprendimento tra pari in Ghana, in occasione delle elezioni generali del dicembre 2024. La missione ha riunito rappresentanti degli EMBs africani, in collaborazione con ECES e l’Unione Africana. La missione include commissari e alti funzionari elettorali provenienti da diversi paesi africani, tra cui Malawi, Zimbabwe, Gabon, Burkina Faso, Togo, Etiopia, Botswana e Repubblica Centrafricana, nonché esperti di ECES e rappresentanti della società civile.
La missione è concepita come un’iniziativa non partigiana basata sullo scambio tra pari, con l’obiettivo di promuovere la condivisione di conoscenze, esperienze e buone pratiche nella gestione elettorale. Mira a rafforzare l’integrità e la professionalità degli EMB africani attraverso cooperazione, supporto reciproco e sviluppo delle capacità.
I partecipanti prendono parte ad attività di osservazione, dialogo e revisione tra pari durante il processo elettorale, contribuendo a una comprensione condivisa delle sfide e delle soluzioni, oltre a dimostrare solidarietà all’EMB ospitante. La missione si inserisce nel più ampio progetto “Pro-Electoral Integrity”, volto a rafforzare la resilienza delle istituzioni elettorali africane, sostenere elezioni credibili e inclusive e promuovere la governance democratica e la prevenzione dei conflitti nel continente.
Attività 1.4: Missione di supporto e apprendimento tra pari dell’AAEA in Gabon
L’Associazione delle Autorità Elettorali Africane (AAEA) ha dispiegato una missione di supporto e apprendimento tra pari in Gabon, condotta dal 7 al 14 aprile 2025 nel contesto delle elezioni presidenziali. La missione ha riunito rappresentanti degli organismi africani di gestione elettorale (Electoral Management Bodies – EMBs), in collaborazione con il Centro Europeo di Assistenza Elettorale (ECES) e l’Unione Africana. La missione coinvolge presidenti di EMBs, commissari e alti funzionari elettorali provenienti da Gabon, Burundi, Repubblica Democratica del Congo, Repubblica Centrafricana, Mauritania, Ghana e Benin, nonché esperti di ECES, rappresentanti dell’Unione Africana e altri stakeholder elettorali. La missione è concepita come un’iniziativa non partigiana, basata sullo scambio tra pari, finalizzata a promuovere la condivisione di conoscenze, esperienze e buone pratiche nella gestione elettorale. Essa sostiene inoltre la cooperazione regionale, in particolare attraverso la creazione e il rafforzamento di reti tra EMBs, come l’emergente rete degli EMB dell’Africa centrale - ROGEAC Network.
Il suo obiettivo principale è rafforzare l’integrità elettorale, la capacità istituzionale e la professionalità degli EMBs partecipanti, favorendo collaborazione, apprendimento reciproco e supporto tecnico. I partecipanti prendono parte a visite sul campo, momenti di dialogo, scambio di documentazione e attività di revisione tra pari, contribuendo a una comprensione condivisa delle sfide elettorali e delle possibili soluzioni, sostenendo al contempo il Gabon in una delicata fase di transizione democratica.
La missione rientra nel più ampio progetto “Pro-Electoral Integrity”, che mira a rafforzare la resilienza delle istituzioni elettorali africane, sostenere elezioni credibili e inclusive e promuovere la governance democratica, la trasparenza e la prevenzione dei conflitti nel continente.
Attività 1.5: Missione di supporto e apprendimento tra pari dell’AAEA in Burundi
L’Associazione delle Autorità Elettorali Africane (AAEA) ha dispiegato una missione di di supporto e apprendimento tra pari in Burundi durante il mese di giugno 2025 nel contesto delle elezioni legislative del paese. La missione ha riunito un gruppo di presidenti, commissari e funzionari senior delle commissioni elettorali di Ciad, Gabon, Sao Tomé e Principe, Repubblica Centrafricana, Repubblica del Congo e Repubblica Democratica del Congo. Questa esperienza ha consentito loro di condividere, confrontare e apprendere reciprocamente dai rispettivi sistemi elettorali.
La delegazione ha interagito direttamente con la Commissione Elettorale Nazionale Indipendente del Burundi (CENI) per approfondire la conoscenza del processo elettorale e condividere le proprie esperienze. La missione mira a promuovere apprendimento e scambio tra i membri delle diverse commissioni elettorali nel quadro del progetto Pro-Electoral Integrity. Tale progetto è finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano ed è implementato in collaborazione con il Dipartimento per gli Affari Politici, la Pace e la Sicurezza della Commissione dell’Unione Africana (African Union Commission’s Department of Political Affairs, Peace and Security – AUC-PAPS). L’obiettivo più ampio è contribuire alla pace e alla sicurezza nel continente rafforzando la capacità degli organismi africani di gestione elettorale (EMBs) di organizzare elezioni credibili, inclusive e trasparenti, contribuendo così a prevenire conflitti elettorali e a rafforzare la fiducia pubblica nei processi democratici.
Questa iniziativa si fonda sul ruolo storico dell’AAEA quale foro di scambio tra EMBs africani volto a promuovere competenze e standard democratici. La missione non solo rafforza l’apprendimento bilaterale tra istituzioni, ma evidenzia anche l’importanza delle reti regionali e della cooperazione continentale.
Attività 1.6: Missione di supporto e apprendimento tra pari dell’AAEA in Malawi
L’Associazione delle Autorità Elettorali Africane (AAEA) ha dispiegato una missione di di supporto e apprendimento tra pari in Malawi dall’11 al 19 settembre 2025 nel contesto delle elezioni generali. La missione ha riunito rappresentanti degli organismi africani di gestione elettorale (Electoral Management Bodies - EMBs), in collaborazione col Centro Europeo di Assistenza Elettorale (ECES) e l’Unione Africana. La missione include presidenti di EMBs, commissari e alti funzionari elettorali provenienti da un’ampia gamma di paesi africani, tra cui Ghana, Liberia, Lesotho, Botswana, Zambia, Senegal, Mozambico, Etiopia, Sudafrica e Nigeria, nonché esperti di ECES e altri stakeholder elettorali.
La missione è concepita come un’iniziativa non partigiana basata sullo scambio tra pari, finalizzata a promuovere la condivisione di conoscenze, esperienze e buone pratiche nella gestione elettorale. Essa serve inoltre a rafforzare la cooperazione tra EMBs e a consolidare standard professionali attraverso apprendimento reciproco e dialogo tecnico.
Il suo obiettivo principale è rafforzare l’integrità elettorale, la capacità istituzionale e la professionalità degli EMBs partecipanti, favorendo collaborazione, supporto tra pari e sviluppo delle capacità. I partecipanti prendono parte a incontri con stakeholder elettorali, visite sul campo, scambio di documentazione e attività di revisione tra pari, contribuendo a una comprensione condivisa delle sfide elettorali e delle soluzioni operative, sostenendo al contempo il processo elettorale del Malawi.
La missione rientra nel più ampio progetto “Pro-Electoral Integrity”, che mira a rafforzare la resilienza delle istituzioni elettorali africane, sostenere elezioni credibili e inclusive e promuovere la governance democratica, la trasparenza e la prevenzione dei conflitti nel continente.
Attività 1.7: Missione di supporto e apprendimento tra pari dell’AAEA in Camerun
L’Associazione delle Autorità Elettorali Africane (AAEA) ha dispiegato una missione di di supporto e apprendimento tra pari in Camerun, dall’8 al 14 ottobre 2025 nel contesto delle elezioni presidenziali. La missione ha riunito riunisce rappresentanti degli organismi africani di gestione elettorale (Electoral Management Bodies - EMBs), in collaborazione col Centro Europeo di Assistenza Elettorale (ECES), l’Unione Africana e partner regionali. La missione include rappresentanti degli EMBs e altri stakeholder elettorali provenienti da Burundi, Ciad, Guinea Equatoriale, Gabon, Repubblica Centrafricana, Repubblica Democratica del Congo, Repubblica del Congo e São Tomé e Príncipe, oltre a esperti di ECES e di altre organizzazioni partner.
La missione è concepita come un’iniziativa non partigiana basata sullo scambio tra pari, volta a promuovere la condivisione di conoscenze, esperienze e buone pratiche nella gestione elettorale. Essa contribuisce inoltre al rafforzamento della cooperazione regionale, in particolare nell’Africa centrale, anche attraverso sinergie con l’emergente rete ROGEAC. Il suo obiettivo principale è rafforzare l’integrità elettorale, la capacità istituzionale e la professionalità degli EMBs partecipanti, favorendo collaborazione, apprendimento reciproco e supporto tecnico. I partecipanti prendono parte a incontri con l’organismo di gestione elettorale (ELECAM), visite sul campo ai seggi e ai centri di conteggio, nonché attività di revisione tra pari, contribuendo a una comprensione condivisa delle sfide e delle soluzioni elettorali e sostenendo il Camerun durante il proprio processo elettorale.
La missione rientra nel più ampio progetto “Pro-Electoral Integrity”, che mira a rafforzare la resilienza delle istituzioni elettorali africane, sostenere elezioni credibili e inclusive e promuovere la governance democratica, la trasparenza e la prevenzione dei conflitti nel continente.
Attività 1.8: Missione di supporto e apprendimento tra pari dell’AAEA in Costa d’Avorio
L’Associazione delle Autorità Elettorali Africane (AAEA) ha dispiegato una missione di di supporto e apprendimento tra pari in Costa d’Avorio, realizzata dal 21 al 28 ottobre 2025 nel contesto delle elezioni presidenziali. La missione ha riunito rappresentanti degli organismi africani di gestione elettorale (EMBs), in collaborazione col Centro Europeo di Assistenza Elettorale (ECES), l’Unione Africana e partner regionali. La missione include commissari degli EMBs e alti funzionari elettorali provenienti da un gruppo diversificato di paesi africani, quali Ghana, Mozambico, Sud Sudan, Etiopia, Somalia, Senegal, Togo, Zimbabwe e Malawi, nonché membri del Segretariato dell’AAEA ed esperti di ECES.
La missione è concepita come un’iniziativa non partigiana basata sullo scambio tra pari, finalizzata a promuovere la condivisione di conoscenze, esperienze e buone pratiche nella gestione elettorale. Essa rafforza inoltre la cooperazione tra EMB e favorisce reti regionali e continentali, inclusa la collaborazione con il Réseau des Compétences Électorales Francophones (RECEF), migliorando il dialogo tra comunità elettorali anglofone e francofone.
Il suo obiettivo principale è rafforzare l’integrità elettorale, la capacità istituzionale e la professionalità degli EMBs partecipanti, favorendo collaborazione, apprendimento reciproco e supporto tecnico. I partecipanti prendono parte a incontri con la Commissione Elettorale Indipendente (CEI), visite sul campo relative alle operazioni di voto e attività di revisione tra pari, contribuendo a una comprensione condivisa delle sfide e delle soluzioni elettorali in un processo elettorale politicamente rilevante.
La missione rientra nel più ampio progetto “Pro-Electoral Integrity”, che mira a rafforzare la resilienza delle istituzioni elettorali africane, sostenere elezioni credibili e inclusive e promuovere la governance democratica, la trasparenza e la prevenzione dei conflitti nel continente.
Attività 1.9: Missione di supporto e apprendimento tra pari dell’AAEA a Gibuti
L’Associazione delle Autorità Elettorali Africane (AAEA) ha dispiegato una missione di di supporto e apprendimento tra pari a Gibuti, dal 6 al 13 aprile 2026 nel contesto delle elezioni presidenziali. La missione ha riuntito riunisce rappresentanti degli organismi africani di gestione elettorale ( Electoral Management Bodies - EMBs), in collaborazione col Centro Europeo di Assistenza Elettorale (ECES), l’Unione Africana. La missione include presidenti di EMBs, commissari e alti funzionari elettorali provenienti da diversi paesi africani, tra cui Mauritania, Egitto, Etiopia, Sud Sudan, Tunisia, Malawi, Namibia, Botswana e Ghana, nonché esperti di ECES e altri stakeholder elettorali.
La missione è concepita come un’iniziativa non partigiana basata sullo scambio tra pari, finalizzata a promuovere la condivisione di conoscenze, esperienze e buone pratiche nella gestione elettorale. Essa rafforza inoltre la cooperazione tra EMB e offre una piattaforma per apprendimento reciproco, dialogo tecnico e supporto istituzionale. Il suo obiettivo principale è rafforzare l’integrità elettorale, la capacità istituzionale e la professionalità degli EMB partecipanti, favorendo collaborazione, apprendimento tra pari e sviluppo delle capacità. I partecipanti prendono parte a incontri con le autorità elettorali nazionali, stakeholder elettorali, società civile e media, nonché a visite sul campo e attività di revisione tra pari, contribuendo a una comprensione condivisa delle sfide e delle soluzioni elettorali e sostenendo il processo elettorale di Gibuti.
La missione rientra nel più ampio progetto “Pro-Electoral Integrity”, che mira a rafforzare la resilienza delle istituzioni elettorali africane, sostenere elezioni credibili e inclusive e promuovere la governance democratica, la trasparenza e la prevenzione dei conflitti nel continente.
Attività 1.10: Missione di supporto e apprendimento tra pari dell’AAEA in Benin
L’Associazione delle Autorità Elettorali Africane (AAEA) ha dispiegato una missione di di supporto e apprendimento tra pari in Benin,dall’8 al 15 aprile 2026 nel contesto delle elezioni presidenziali, riunisce rappresentanti degli organismi africani di gestione elettorale (Electoral Management Bodies - EMBs), in collaborazione col Centro Europeo di Assistenza Elettorale (ECES), l’Unione Africana e altri stakeholder elettorali. La missione include commissari degli EMBs, alti funzionari elettorali ed esperti provenienti da un gruppo diversificato di paesi africani, tra cui Ghana, Guinea-Bissau, Kenya, Senegal, Angola, Somalia e Lesotho, nonché membri del Segretariato dell’AAEA ed esperti di ECES.
La missione è concepita come un’iniziativa non partigiana basata sullo scambio tra pari, finalizzata a promuovere la condivisione di conoscenze, esperienze e buone pratiche nella gestione elettorale. Essa rafforza la cooperazione tra EMB e offre una piattaforma per dialogo tecnico, apprendimento reciproco e supporto istituzionale in diversi contesti elettorali. Il suo obiettivo principale è rafforzare l’integrità elettorale, la capacità istituzionale e la professionalità degli EMB partecipanti, favorendo collaborazione, apprendimento tra pari e sviluppo delle capacità. I partecipanti prendono parte a incontri con la Commissione Elettorale Nazionale Autonoma (CENA), stakeholder elettorali, organizzazioni della società civile e rappresentanti dei media, oltre a visite sul campo, scambi di documentazione e attività di revisione tra pari, contribuendo a una comprensione condivisa delle sfide e delle soluzioni elettorali e sostenendo il processo elettorale del Benin.
La missione rientra nel più ampio progetto “Pro-Electoral Integrity”, che mira a rafforzare la resilienza delle istituzioni elettorali africane, sostenere elezioni credibili e inclusive e promuovere la governance democratica, la trasparenza e la prevenzione dei conflitti nel continente.
Attività 2.1: Declaration of Principles for International Election Observation (DOP) - Polonia, 2024
Il Centro Europeo di Assistenza Elettorale (ECES) ha partecipato alla riunione annuale di attuazione della Declaration of Principles for International Election Observation (DoP), tenutasi a Danzica, in Polonia, dal 20 al 22 novembre 2024. L’evento, ospitato dall’Office for Democratic Institutions and Human Rights dell’OSCE (OSCE/ODIHR), ha riunito oltre 85 rappresentanti di più di 30 organizzazioni internazionali di osservazione elettorale impegnate nel mantenimento di elevati standard metodologici ed etici.
La riunione ha costituito una piattaforma importante di dialogo sulle sfide emergenti nell’osservazione elettorale e nei processi elettorali. Le discussioni si sono concentrate su temi quali l’evoluzione del ruolo degli organismi di gestione elettorale, il miglioramento della comunicazione dei risultati dell’osservazione, la sicurezza degli osservatori in contesti sempre più polarizzati, la promozione dell’inclusione delle persone con disabilità e la crescente influenza dell’intelligenza artificiale sulle elezioni e sulle pratiche osservative.
ECES ha contribuito a questi scambi come parte della più ampia comunità internazionale di pratiche a sostegno dell’integrità elettorale. L’incontro ha inoltre evidenziato l’importanza della condivisione di buone pratiche e approcci innovativi per rafforzare le metodologie di osservazione elettorale e aumentarne l’impatto. L’evento si è svolto nella storica BHP Hall del cantiere navale di Danzica ed è stato aperto dall’ex Presidente polacco e Premio Nobel per la Pace Lech Wałęsa.
Attività 2.2: OECD Global Forum 2024 on Building Trust and Reinforcing Democracy
Il Centro Europeo di Assistenza Elettorale (ECES) ha partecipato al 2024 OECD Global Forum on Building Trust and Reinforcing Democracy sulla costruzione della fiducia e il rafforzamento della democrazia, contribuendo a discussioni di alto livello sulle sfide che interessano la governance democratica in un contesto globale sempre più complesso. Il Forum ha riunito decisori politici, organizzazioni internazionali, attori della società civile ed esperti per affrontare questioni quali il calo della fiducia pubblica, la polarizzazione politica, la disinformazione e l’impatto delle tecnologie digitali sui processi democratici.
Attraverso la propria partecipazione, ECES ha preso parte a dibattiti chiave sul rafforzamento della resilienza istituzionale, sull’incremento della partecipazione dei cittadini e sulla tutela dell’integrità elettorale. Le discussioni hanno inoltre esplorato il ruolo dell’intelligenza artificiale nella governance e nelle elezioni, nonché l’importanza della trasparenza, della responsabilità e di pratiche democratiche inclusive. Il coinvolgimento di ECES ha riaffermato il suo impegno nella promozione della governance democratica, nel sostegno agli stakeholder elettorali e nel contributo al dialogo globale su soluzioni innovative per rafforzare la fiducia nelle istituzioni democratiche.
Attività 2.3: Réseau des compétences électorales francophones (RECEF) Benin – 2024
Il seminario internazionale organizzato da RECEF, tenutosi a Cotonou dal 22 al 25 ottobre 2024, si è concentrato sulla crescente sfida della manipolazione dell’informazione durante i processi elettorali nell’era digitale e dei social media. Riunendo organismi di gestione elettorale e partner, l’evento mirava a favorire lo scambio di esperienze, rafforzare la cooperazione e analizzare in che modo la disinformazione incida sulla fiducia nelle elezioni e nelle istituzioni democratiche.
Attraverso una serie di workshop tematici, i partecipanti hanno esaminato questioni chiave quali l’impatto della disinformazione lungo l’intero ciclo elettorale, la violenza online digitale e di genere, l’evoluzione dell’ecosistema mediatico e il ruolo delle autorità elettorali nel garantire una comunicazione accurata e trasparente. Il seminario ha inoltre incluso una sessione pratica dedicata all’elaborazione di piani d’azione istituzionali per prevenire e contrastare la disinformazione.
Nel complesso, l’evento mirava a rafforzare la capacità degli stakeholder elettorali di affrontare le nuove sfide digitali, promuovere elezioni credibili e inclusive e consolidare la fiducia pubblica nei processi democratici.
Attività 2.4: 26ª Conferenza Generale Annuale dell' Electoral Commissions Forum of the Southern African Development Community (ECF - SADC), 2024
Il Centro Europeo di Assistenza Elettorale (ECES) ha partecipato alla 26ª Conferenza Generale Annuale (Annual General Conference – AGC) dell’Electoral Commissions Forum of the Southern African Development Community (SADC) countries, svoltasi dal 10 al 12 dicembre 2024 alle Seychelles e ospitata dalla Seychelles Electoral Commission.
In quanto organo supremo decisionale del Forum, la AGC ha riunito presidenti, commissari e alti funzionari elettorali dei 15 organismi di gestione elettorale dei paesi SADC. Istituito nel 1998, il Forum svolge un ruolo centrale nel rafforzamento della gestione elettorale e delle capacità istituzionali nella regione. La conferenza del 2024 si è svolta sotto il tema “Digitalizzazione e partecipazione giovanile nei processi elettorali nella regione SADC”, offrendo una piattaforma per discutere tendenze emergenti, sfide e opportunità legate alle tecnologie digitali e al coinvolgimento dei giovani nelle elezioni. ECES ha contribuito a tali discussioni condividendo la propria esperienza e dialogando con stakeholder regionali su approcci innovativi ai processi elettorali e alla partecipazione.
La conferenza è stata ufficialmente inaugurata dal Presidente della Repubblica delle Seychelles, Wavel Ramkalawan, e ha rappresentato un’importante opportunità di dialogo, scambio di conoscenze e collaborazione per rafforzare ulteriormente l’integrità elettorale e i processi democratici nella regione SADC.
Attività 2.5: Piattaforma AGA–PAPS ad Addis Abeba
L’Unione Africana ha invitato gli stakeholders, tra cui ECES, a partecipare al Statutory Technical and Political Meetings of the African Governance Architecture–African Peace and Security Architecture (AGA-APSA) Platform, tenutisi il 10 e 11 febbraio 2025 presso il Quartier Generale dell’Unione Africana ad Addis Abeba, in Etiopia. Gli incontri mirano a promuovere il dialogo e il coordinamento su governance, democrazia, pace e sicurezza nel continente.
La piattaforma AGA-APSA rappresenta un meccanismo chiave per rafforzare le sinergie tra attori tecnici e politici, individuare iniziative congiunte e consolidare i partenariati tra istituzioni impegnate nella governance e nella costruzione della pace. I partecipanti sono invitati a contribuire alle discussioni e a condividere le attività in corso o previste, al fine di migliorare coordinamento e impatto.
Nel complesso, gli incontri costituiscono un importante forum di collaborazione tra stakeholder continentali per promuovere governance democratica, diritti umani e stabilità in Africa.
Attività 2.6: Primo Incontro di ROGEAC - Gabon, 2025
Il primo incontro tecnico di ROGEAC (Network of Election Management Bodies in Central Africa) si è svolto il 7 e 8 aprile 2025 a Libreville, in Gabon, riunendo stakeholder chiave, tra cui ECES, l'African Union/Economic Community of Central African States (ECCAS) e le autorità elettorali nazionali.
L’incontro si è concentrato sulla creazione e strutturazione della rete, inclusa la revisione, discussione e finalizzazione del suo statuto e del regolamento interno, nonché sulla validazione di elementi chiave quali governance, obiettivi e criteri di adesione. I partecipanti hanno inoltre discusso strategie di comunicazione e visibilità della rete.
Nel secondo giorno, le discussioni hanno riguardato l’organizzazione della futura Assemblea Generale e la presentazione dei piani di sostegno da parte dei partner, tra cui ECES, EISA e International IDEA. Nel complesso, l’incontro mirava a rafforzare il coordinamento e la cooperazione tra gli organismi elettorali dell’Africa centrale e a sostenere la formalizzazione e operativizzazione del ROGEAC.
Attività 2.7: Il supporto di ECES alla creazione di ROGEAC – La rete degli organismi di gestione elettorale dell’Africa centrale
Il Centro Europeo di Assistenza Elettorale (ECES), con il sostegno dell’Electoral Institute for Sustainable Democracy in Africa (EISA), ha facilitato la creazione di ROGEAC – la rete degli organismi di gestione elettorale dell’Africa centrale. L’Assemblea Costitutiva del ROGEAC si è tenuta a Bujumbura, in Burundi, il 29 e 30 maggio 2025, riunendo organismi di gestione elettorale provenienti da tutta la regione, tra cui Burundi, Camerun, Repubblica Centrafricana, Repubblica del Congo, Gabon, Guinea Equatoriale, São Tomé e Príncipe, Repubblica Democratica del Congo e Ciad.
Questa occasione segna anche la realizzazione di una delle aspirazioni di lunga data di uno dei cofondatori e primo presidente del consiglio di amministrazione di ECES, il compianto abate Abbot Apollinaire Malu Malu: la creazione di una rete regionale di organismi di gestione elettorale nell’Africa centrale. Tale risultato è stato reso possibile grazie al sostegno del progetto Pro-Electoral Integrity, che viene implementato per rafforzare attività e partenariati con l’Unione Africana finalizzati al miglioramento delle elezioni, della buona governance e della giustizia di transizione, con il finanziamento del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano.
ROGEAC si aggiunge ora alla crescente famiglia di reti regionali di organismi di gestione elettorale del continente, contribuendo a rafforzare la cooperazione e lo scambio tra pari tra istituzioni elettorali. ECES è impegnato in questo processo sin dalla decisione di rilanciare la rete, adottata durante il 9° Forum Continentale degli Organismi di Gestione Elettorale in Ghana e ulteriormente sviluppata nel corso del primo incontro tecnico del ROGEAC, tenutosi in Gabon.
ECES continuerà a sostenere la rete attraverso un’ampia gamma di attività, tra cui scambi peer-to-peer, sviluppo delle capacità, formazione alla leadership, prevenzione dei conflitti, promozione dell’integrità elettorale e rafforzamento della partecipazione di donne e giovani ai processi elettorali.
Attività 2.8: Declaration of Principles for International Election Observation (DOP), Ginevra - 2025
Dal 10 al 12 dicembre 2025, il Centro Europeo di Assistenza Elettorale (ECES) ha partecipato al 20° anniversario della Declaration of Principles for International Election Observation, tenutosi presso il Quartier Generale delle Nazioni Unite a Ginevra. L’incontro ha riunito organizzazioni firmatarie, istituzioni internazionali e stakeholder elettorali per riflettere su due decenni di attuazione della Dichiarazione e riaffermare un impegno condiviso a favore di un’osservazione elettorale credibile e professionale a livello globale.
Il programma ha incluso una sessione di alto livello dedicata al rinnovo dell’impegno verso la Dichiarazione, insieme a sessioni tematiche incentrate sulle principali sfide dell’osservazione elettorale contemporanea, tra cui l’integrità elettorale nell’era digitale, la disinformazione e l’intelligenza artificiale, la polarizzazione politica, le elezioni in contesti di elevato rischio securitario e l’adattamento delle metodologie di osservazione a contesti politici e finanziari in evoluzione.
Nel corso dell’incontro, le organizzazioni firmatarie hanno adottato una dichiarazione congiunta alla stampa, riaffermando il proprio impegno verso i principi di un’osservazione elettorale internazionale credibile, imparziale, indipendente e professionale, nonché verso una cooperazione continua nell’affrontare le sfide emergenti che incidono sui processi elettorali a livello globale. ECES sostiene tale dichiarazione congiunta e il suo richiamo alla Declaration of Principles, pienamente coerente con il proprio mandato e con il lavoro svolto nel campo dell’assistenza elettorale e della governance democratica.
In questa occasione, Fabio Bargiacchi, Fondatore e Direttore Esecutivo di ECES, è intervenuto ribadendo l’impegno di lunga data dell’organizzazione nel rafforzamento dell’integrità elettorale lungo l’intero ciclo elettorale. Ha chiarito il ruolo di ECES nella più ampia comunità dell’osservazione elettorale, sottolineando che l’organizzazione non conduce direttamente missioni di osservazione elettorale, bensì sostiene le organizzazioni nazionali di osservazione elettorale nei paesi partner.
Ha inoltre illustrato l’approccio strutturato di ECES, basato su tre aree di lavoro complementari: analisi elettorale, incluse Electoral Political Economy Analyses ed Electoral Security Threat Assessments; sviluppo delle capacità e formazione per la società civile e gli stakeholder elettorali, implementati in partenariato con istituzioni accademiche e l’Unione Africana; e sviluppo di strumenti digitali a supporto dell’osservazione domestica, del monitoraggio dei media, della mappatura dei conflitti e della diffusione dei risultati.
La partecipazione di ECES all’incontro anniversario ha evidenziato il suo costante coinvolgimento nella comunità internazionale dell’osservazione elettorale e il suo impegno nella promozione di processi elettorali credibili e nel rafforzamento della governance democratica a livello globale.
Attività 3.1: African Charter on Democracy, Elections and Governance (ACDEG) - Cotonou
Nel quadro del progetto Pro-Electoral Integrity, il Centro Europeo di Assistenza Elettorale (ECES) ha sostenuto l’Unione Africana nello sviluppo di una strategia per l’inclusione della African Charter on Democracy, Elections and Governance (ACDEG) nei curricula scolastici, nonché nella progettazione di materiali didattici destinati agli studenti africani.
In questo contesto, si è svolto a Cotonou un incontro regionale di alto livello per far avanzare la fase pilota del progetto sull’inclusione e integrazione dell’ACDEG nei curricula scolastici in Africa occidentale. L’attività, sostenuta dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano, ha riunito rappresentanti di alto livello delle istituzioni nazionali, dell’Unione Africana e delle organizzazioni partner, nonché stakeholder del settore dell’istruzione e della comunità diplomatica.
L’incontro ha rappresentato un’importante piattaforma per presentare i progressi compiuti, scambiare prospettive e rafforzare la collaborazione tra i paesi partecipanti. Le discussioni si sono concentrate sul ruolo dell’educazione civica nel consolidamento dei valori democratici e sui passaggi pratici necessari per integrare i principi dell’ACDEG nei sistemi educativi nazionali.
L’evento ha segnato una tappa significativa nell’attuazione del progetto, con i partecipanti che hanno riaffermato il loro impegno nella promozione della cittadinanza democratica attraverso l’istruzione e nel sostegno all’integrazione degli strumenti e delle linee guida sviluppati nei curricula scolastici nazionali dei paesi pilota selezionati.
Attività 3.2: African Charter on Democracy, Elections and Governance (ACDEG) - Abidjan
Sin dalla prima attività del progetto Pro-Electoral Integrity, avviata nell’agosto 2022, il Centro Europeo di Assistenza Elettorale (ECES) ha sostenuto l’Unione Africana nello sviluppo di una strategia per l’inclusione della African Charter on Democracy, Elections and Governance (ACDEG) nei curricula scolastici, nonché nella creazione di materiali didattici per gli studenti africani.
Il 27 giugno, dopo diversi mesi di intenso lavoro, ECES ha sostenuto l’Unione Africana nel lancio della fase pilota del progetto per l’inclusione e integrazione dell’ACDEG nei curricula scolastici della regione dell’Africa occidentale. Questa importante iniziativa è stata finanziata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano attraverso il progetto Pro-Electoral Integrity.
L’evento, svoltosi ad Abidjan, ha riunito rappresentanti di alto livello, tra cui la Ministra dell’Istruzione e dell’Alfabetizzazione della Costa d’Avorio, Mariatou Koné, il Ministro dell’Istruzione Nazionale della Guinea-Bissau, Herry Mané, e il Commissario dell’Unione Africana per gli Affari Politici, la Pace e la Sicurezza, Ambasciatore Bankole Adeoye, nonché ambasciatori di altri paesi dell’Africa occidentale con sede ad Abidjan.
Nel suo discorso introduttivo, Julia Onnasch, ex Head of Operations and Programmes di ECES, ha evidenziato i risultati significativi della collaborazione tra ECES e l’Unione Africana e ha sottolineato il ruolo cruciale che gli strumenti e i materiali sviluppati svolgeranno nella formazione delle future generazioni di cittadini africani.
Al termine dell’incontro, i partecipanti hanno concordato che la Costa d’Avorio e la Guinea-Bissau avrebbero svolto il ruolo di paesi pilota per l’integrazione dei manuali e delle linee guida sviluppati nei curricula scolastici nazionali.
Attività 3.3: African Charter on Democracy, Elections and Governance (ACDEG) - Guinea-Bissau
Dal 13 al 16 gennaio 2025, a Bissau è stata lanciata la fase pilota del progetto dell’Unione Africana sull’inclusione e integrazione della African Charter on Democracy, Elections and Governance (ACDEG) nei curricula scolastici della Guinea-Bissau. L’evento è stato organizzato dall’Unione Africana, con il sostegno del Centro Europeo di Assistenza Elettorale (ECES) nell’ambito del progetto “Pro-Electoral Integrity”, finanziato dal Ministero degli Affari Esteri italiano.
Durante la cerimonia di apertura sono intervenuti il rappresentante di ECES, Sylvestre Somo, e il Rappresentante Speciale del Presidente della Commissione dell’Unione Africana in Guinea-Bissau, S.E. Ovídio Barbosa Pequeno. Era inoltre presente il fondatore e direttore esecutivo di ECES, Fabio Bargiacchi, a testimonianza di un importante passo avanti verso l’integrazione dei principi democratici nei sistemi educativi.
L’intervento principale è stato pronunciato da S.E. Herry Mané, Ministro dell’Istruzione Nazionale, dell’Istruzione Superiore e della Ricerca Scientifica della Repubblica di Guinea-Bissau. Dal 14 al 16 gennaio, un workshop tecnico ha riunito circa 50 partecipanti, inclusi esperti provenienti da diversi paesi africani, membri dell’Unione Africana e funzionari del Governo della Guinea-Bissau, in particolare del Ministero degli Affari Esteri e del Ministero dell’Istruzione Nazionale e dell’Istruzione Superiore. Hanno inoltre preso parte rappresentanti del settore educativo, gruppi giovanili, organizzazioni della società civile e partner per lo sviluppo.
Attività 3.4: Stato di diritto a Brazzaville
Dal 18 al 19 luglio 2025 si è svolto a Brazzaville, nella Repubblica del Congo, un incontro di validazione del Pedagogical Toolkit for Rule of Law Stakeholders. L’incontro è stato organizzato dal Centro Europeo di Assistenza Elettorale (ECES) in stretta collaborazione con la Commissione dell’Unione Africana (African Union Commission – AUC).
Questa attività è stata realizzata nell’ambito del progetto Pro-Electoral Integrity, attuato in collaborazione con la Commissione dell’Unione Africana e finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano, il cui continuo sostegno è riconosciuto con gratitudine.
L’incontro ha riunito un gruppo eterogeneo di esperti giuridici, attori istituzionali e rappresentanti della società civile provenienti da tutto il continente africano, al fine di esaminare e finalizzare uno strumento pedagogico. Concepite come una risorsa pratica, le linee guida sono rivolte a un’ampia gamma di attori dello Stato di diritto, tra cui giudici, parlamentari, funzionari delle forze dell’ordine, professionisti del diritto e organizzazioni della società civile. Esse mirano a rafforzarne le capacità, promuovere approcci armonizzati alla governance giuridica e consolidare la responsabilità costituzionale negli Stati membri dell’Unione Africana.
Lo sviluppo di questo strumento è il risultato di diversi anni di lavoro guidati dall’Unità Costituzionalismo e Stato di diritto del Dipartimento per gli Affari Politici, la Pace e la Sicurezza della Commissione dell’Unione Africana, sulla base di una serie di attività regionali di rafforzamento delle capacità e di consultazioni con esperti, tra cui una formazione regionale a Nouakchott, in Mauritania, e una sessione di revisione della bozza a Cotonou, in Benin.
Con la validazione dello strumento a Brazzaville, l’Unione Africana ed ECES intendono mettere a disposizione degli attori nazionali una risorsa formativa coerente e sensibile al contesto, capace di rafforzare i sistemi giuridici e sostenere un’amministrazione della giustizia efficace.
Tra i principali risultati dell’incontro figurano la validazione finale dello strumento pedagogico e l’adozione di una roadmap per la sua attuazione e diffusione negli Stati membri dell’Unione Africana, facilitandone l’integrazione nei quadri formativi nazionali e regionali.
Attività 3.5: African Charter on Democracy, Elections and Governance (ACDEG) - Guinea-Bissau
Il 28 luglio 2025 ha avuto inizio la prima giornata di attività dedicate all’integrazione dei temi della African Charter on Democracy, Elections and Governance (ACDEG) nei curricula scolastici nazionali della Guinea-Bissau, attraverso un workshop svoltosi dal 28 al 31 luglio 2025. Questa attività è realizzata nell’ambito del progetto Pro-Electoral Integrity di ECES, in partenariato con il Dipartimento per gli Affari Politici, la Pace e la Sicurezza della Commissione dell’Unione Africana (African Union Commission’s Department of Political Affairs, Peace and Security – AUC-PAPS), ed è finanziata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano, il cui continuo sostegno è riconosciuto con gratitudine.
Il workshop riunisce esperti tecnici della Commissione dell’Unione Africana, specialisti regionali e stakeholder nazionali provenienti dai settori dell’istruzione e della governance. Il suo obiettivo principale è individuare e selezionare temi chiave relativi alla democrazia e alla buona cittadinanza da integrare nei curricula nazionali della Guinea-Bissau, nonché elaborare un documento specifico per il paese che orienti la fase di attuazione.
Questo importante traguardo riflette il costante impegno dell’Unione Africana nel rafforzare i valori democratici e l’educazione civica attraverso approcci di apprendimento inclusivi e sensibili al contesto. I risultati del workshop contribuiranno a orientare la formazione del personale educativo e lo sviluppo di materiali pedagogici da implementare nelle scuole di tutto il paese.
Area di risultato 2: Costruzione della pace post-conflitto (C)/ (NAMS)
Attività 4.1 Supporto continentale all'Unione Africana sulla giustizia di transizione
L'Unione africana conduce diverse attività importanti sulla giustizia di transizione. Il Forum continentale è una piattaforma annuale multi-stakeholder che mira a rivedere lo stato della giustizia di transizione (TJ) in Africa con l'obiettivo di rafforzare i meccanismi e le pratiche di TJ. Il cuore di questa revisione è l'identificazione di questioni emergenti che presentano nuove opportunità per la teoria, la pratica e gli interventi politici in materia di giustizia di transizione.
L'AUTJP è un quadro continentale che fornisce indicazioni agli Stati membri dell'Unione africana su come riprendersi da conflitti violenti e prolungati, costruendo al contempo la pace, rafforzando la governance democratica e promuovendo lo sviluppo socio-economico.
Il progetto sosterrà l'organizzazione del prossimo Forum.
Inoltre, il progetto continuerà a sostenere il Forum delle donne per la giustizia di transizione e i Forum dei giovani sulla giustizia di transizione. Questo sostegno permetterà di avere una conoscenza più approfondita della giustizia di transizione non solo tra gli esperti e i professori, ma soprattutto tra i cittadini che sono la base della giustizia di transizione.
Attività 4.2: ECES partecipa al 9° Forum Africano sulla Giustizia di Transizione a Kinshasa
Dal 30 settembre al 2 ottobre 2025, Kinshasa ha ospitato la 9ª edizione del Forum Africano sulla Giustizia di Transizione, organizzato dal African Union’s Department of Political Affairs, Peace and Security (AUC-DPAPS) e dal Centre for the Study of Violence and Reconciliation (CSVR).
Il Centro Europeo di Assistenza Elettorale (ECES) ha partecipato attivamente insieme a istituzioni nazionali, ricercatori, professionisti e organizzazioni della società civile. Questa edizione mette in evidenza un tema centrale e senza precedenti: “Giustizia per gli africani e le persone di discendenza africana attraverso le riparazioni”.
Nel corso dei tre giorni, il Forum ha riunito rappresentanti degli Stati membri dell’Unione Africana, istituzioni nazionali per i diritti umani, reti di vittime e sopravvissuti, nonché esperti internazionali. Esso costituisce una piattaforma multi-attore per valutare i progressi e affrontare le sfide legate ai meccanismi di giustizia di transizione nel continente.
Tra i principali temi all’ordine del giorno figurano:
- il ruolo delle riparazioni come motore di giustizia, guarigione e trasformazione,
- la centralità delle vittime e dei sopravvissuti,
- il riconoscimento di donne e giovani come attori chiave per la pace e la ricostruzione,
- lo sviluppo di modelli inclusivi adattati ai contesti africani.
I lavori del Forum culminano nell’adozione della Dichiarazione di Kinshasa sulle Riparazioni, un documento politico di riferimento destinato a guidare le future politiche continentali.
Intervenendo a LD News, Fabio Bargiacchi, Fondatore e Direttore Esecutivo di ECES, esprime la propria soddisfazione per il contributo dell’organizzazione a questo importante momento di dialogo e scambio, che riunisce esperienze diverse provenienti da tutto il continente. Egli sottolinea l’importanza di tali iniziative per promuovere la giustizia di transizione e mette in evidenza il sostegno finanziario fornito dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall’Unione europea, il cui impegno rafforza l’impatto e la portata del Forum.
Attraverso la sua partecipazione, ECES ha riaffermato il proprio impegno, al fianco delle istituzioni africane, nel promuovere una giustizia riparativa al servizio della dignità, della pace e di una trasformazione sostenibile.
